L’incontro tra Gianni Ruggiero e gli allevatori del progetto Nobili Cilentani

Il 15 febbraio a Futani, presso la sede della Comunita’ Montana, c’è stato l’incontro con Gianni Ruggero, divulgatore agricolo/zootecnico e funzionario della Direzione Generale Politiche Agricole, Alimentari e Forestali dell’Assessorato Agricoltura della Regione Campania sul tema della zootecnia, organizzato nell’ambito del progetto Nobili Cilentani.

Si è parlato dei “Programmi dell’Assessorato Agricoltura della Regione Campania per lo Sviluppo delle Microfiliere Zootecniche delle Aree Interne”.

Gianni Ruggiero ha illustrato alcune delle politiche e degli interventi che la Regione ha messo e mette in campo per favorire lo sviluppo del settore zootecnico regionale. E’ emerso un quadro dinamico e proattivo, frutto in gran parte della passione e competenza del Dott. Ruggiero.

In Cilento ci sono tanti piccoli allevatori impegnati in una zootecnia estensiva che sono importanti per le potenzialità che possono o potrebbero esprimere in termini di qualità delle produzioni, valorizzando popolazioni animali autoctone incluse nel repertorio regionale – vacca podolica, capra cilenana e pecora bagnolese – che possono essere registrate nell’Anagrafe Nazionale (ai sensi della Legge 1 Dicembre 2015 N. 194). Ruggiero ha parlato dei PAT, i Prodotti Agricoli Tradizionali, e ha definito il territorio cilentano un Bioterritorio caratterizzato da agrosistemi dinamici ed evolutivi.

Gli obiettivi da perseguire sono il controllo funzionale degli allevamenti, la certificazione della filiera (da realizzare con l’adozione di un disciplinare) all’interno del programma regionale Allevamento Custode (realizzato con la collaborazione operativa dell’Associazione Allevatori Campania e Molise, dell’Università di Napoli, del Constapi e del Cremovar che sono delle strutture di ricerca presenti sul territorio) che può fregiarsi di un marchio dell’Associazione Italiana Allevatori che è definito allevamento custode, il miglioramento delle lavorazioni e produzioni, puntando sul benessere animale e la certificazione del pascolo (anche in vista dell’implentazione del PSN, il Programma di Sviluppo Nazionale 2023-2027).

Bisogna anche lavorare molto sulla formazione degli allevatori (sulle tecnologie casearie aziendali, sulla gestione dell’azienda, sugli aspetti dell’alimentazione, sulla tracciabilità della filiera, ossia tutti gli aspetti dell’autocontrollo, della HCCP), accompagnata anche da interventi di finanziamento che potranno essere elargiti a questi allevatori attraverso soprattutto le misure del PSN, che saranno tutte finalizzate alla qualificazione delle produzioni.

Soprattutto, Ruggiero ha esortato gli allevatori ha mettersi insieme, a cooperare per migliorare la qualità dei processi produttivi e delle produzioni, e valorizzare i loro prodotti, ad agire collettivamente anche nel rapporto con le istituzioni locali e regionali. In questo lavoro vanno coinvolti anche i tecnici, molti di grande esperienza, che sono al servizio delle aziende e che devono aiutarle ad innovare i processi produttivi.

All’incontro hanno partecipato oltre una quarantina di allevatori cilentani.

Per l’intervista a Gianni Ruggiero vedi qui: https://nobilicilentani.com/2021/10/14/le-politiche-e-gli-interventi-della-regione-campania-per-favorire-lo-sviluppo-del-settore-zootecnico/

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