Meglio qualificare che quantificare. La storia di Antonio

Antonio Cammarano è un allevatore 44enne di Centola. Lavora sulla linea vacca-vitello con un piccolo numero di fattrici. Antonio racconta il suo programma: qualificare le sue fattrici attraverso la selezione. Lavorando per i sei mesi estivi come meccanico nautico a Palinuro, Antonio deve fare i salti mortali per  cercare di stare da una parte al lavoro e dall’altra in azienda. Per questo Antonio vuole far diventare la sua attività un vero lavoro con cui poter vivere, per coltivare la sua passione per gli animali , ma soprattutto per dare soddisfazione a suo padre e fargli vedere che cosa sa fare.

Alessandro Scassellati (AS): Salve a tutti. Siamo con Antonio Cammarano di Centola paese, un allevatore che ha 16 vacche fattrici e lavora sulla linea vacca-vitelli e quindi sulla linea carne, ma fa anche un po’ di formaggio. In parte, lavora con il padre che è ancora presente anche se ha qualche anno. Antonio, raccontaci come sei arrivato a 44 anni ad essere un allevatore e le le cose che fai.

Antonio Cammarano (AC): La passione per gli animali l’ho presa da tanti anni. Avevo 18 anni quando ho preso la mia prima mucca con mio padre e poi man mano ne abbiamo cresciuta un’altra e poi un’altra. Ora, siamo arrivati ad avere 16 capi. Ringrazio mio padre perché lui ha reso possibile questa situazione, questa mia passione. Con questi 16 capi stiamo cercando più di andare sul settore carne.

Le mie mucche sono meticce, tra pezzate rosse e marchigiane, sono miste. Allevo i vitelli e faccio l’ingrasso oppure a 7-8 mesi li vendo al macellaio Silvano Valiante. Qualche d’uno lo metto all’ingrasso e se lo prende sempre lui. Silvano mi ha dato consigli su quale razza mettere per fare un po’ di carne. Come toro ho preso per due anni un limousine, ma ho fatto e faccio anche l’inseminazione artificiale.

AS: Quindi, tu stai cercando di utilizzare come seme maschile il limousine?

AC: Sì, perché così le mucche secondo me non soffrono troppo al momento del parto, perché con il seme limousine i vitelli nascono piccoli e poi in un attimo, o comunque con dei tempi relativamente brevi, si possono svezzare, nel senso che i vitelli sono a rapido accrescimento  dal un punto di vista del peso e delle forme.

AS: Per allevare questi 16 capi come sei organizzato? Quanta terra hai a disposizione? Tra terra di tua proprietà e fida pascolo.

AC: Di terra mia ho solo 6-7 ettari, poi c’è la fida pascolo del comune di Centola con una 40na di ettari. Poi, utilizzo dei terreni di amici della zona che mi hanno dato dei terreni per il pascolo. Io gli regalo qualche caciocavallo, perché giustamente una mano lava l’altra.

AS: Quindi, tu hai 40 ettari di fida pascolo, un po’ di pascolo dai tuoi amici e 7 ettari tuoi, però su questi ultimi hai anche un po’ di vigneto e oliveto.

AC: Sì, faccio un po’ di olio e vino. Ho una stalla, ma fino ad adesso quest’anno non le ho chiuse ancora perché il tempo mantiene, mentre l’anno scorso già a metà novembre le avevo chiuse. Ho una stalla dove ci vanno giusti giusti 20 capi, per cui le mie 16 ci possono stare bene.

AS: Cerchi di fare una programmazione delle nascite dei vitelli in modo che nascano in primavera quando l’erba del pascolo è migliore?

AC: Con il toro o con l’inseminazione artificiale faccio in modo che le vacche vengano ingravidate in aprile/maggio in modo che poi partoriscano tra gennaio e febbraio quando sono chiuse e poi le faccio uscire a marzo. Da allora in poi stanno sempre fuori, al pascolo, libere, allo stato brado. Sul mio terreno e su quello della fida pascolo l’acqua c’è. La scorsa estate, con la siccita, però l’acqua l’abbiamo dovuta portare noi con la cisterna sul trattore. Per quanto riguarda il formaggio, tra me e mio padre cerchiamo in quel mese, mese e mezzo, di mungere. La mattina alle 5, per cui sul presto, anche perché io durante la stagione estiva lavoro come meccanico nautico a Palinuro. Poi, alla sera alle 6 devo salire per aiutare a mungere di nuovo. Allora, cerchiamo di fare più o meno solo per un periodo breve, anche perché non è che siamo grandi esperti, ti dico la verità. Stiamo cerchio cercando di migliorare.

AS: Lavorando per i sei mesi estivi come meccanico nautico a Palinuro devi fare i salti mortali per  cercare di stare da una parte al lavoro e dall’altra in azienda.

Ti volevo chiedere se su questi ettari personali tu fai anche un po’ di coltivazione di foraggio o di qualche cereale, tipo l’avena?

AC: No, noi queste cose qua non le facciamo. Compro il fieno, le rotoballe d’erba medica oppure compro la farina con il mais, quello macinato, con le favucce e il granturco macinate e e gli do questo.

AS: Ragioniamo sul futuro. Che cosa pensi di fare? Tu dici che vuoi lavorare sulla linea della carne, però io volevo chiederti, guardano da qui a cinque anni, mettiamo che tu scegli di privilegiare questa attività di allevamento rispetto al tuo lavoro come meccanico nautico, anche se un secondo lavoro si può sempre fare, come vorresti che diventasse la tua azienda?

AC: Vorrei cercare di mandare avanti l’azienda abbastanza bene, in modo che frutti di più, in modo che mi possa dedicare di più all’azienda, senza fare un corri corri tra il lavoro da meccanico e il lavoro di allevatore. Anche perché ho 44 anni, ma poi quando si arriva a 50 anni se fai sempre un corri corri non arrivi più. La mia passione è fare l’allevatore, il quadro che ho è l’azienda. Vorrei far fruttare l’azienda perché a me piacciono gli animali, se devo dire quello che è. E’ una passione che mi ha mandato mio padre e la voglio portare avanti anche per dargli una soddisfazione.

AS: Quindi, tu se potessi scegliere ti dedicheresti a tempo pieno all’azienda, più che fare il meccanico, però bisogna che risolvi il problema del reddito.

AC: E’ logico, perché uno avendo una famiglia ci pensa due, tre volte e questo ti frena un po’.

AS: Questo vorrebbe dire anche che rispetto alla linea carne che tu vuoi fare, dovresti forse selezionare di più gli animali, le fattrici, perché tu puoi intervenire col toro limousine, però…

AC: Sono d’accordo. Avere più animali di razza, anche da latte. La pezzata rossa il latte lo produce, può fare un grandissimo latte con i grassi giusti per poter fare dei buoni formaggi. Al momento, per quanto riguarda l’ingrasso dei vitelli, a 7-8 mesi il vitello lo ritiro dal recinto e lo metto in stalla e lo ingrasso. Silvano è il tipo che l’animale lo vuole molto, molto grasso, perché lui dice che in questo modo la carne è più tenera, più saporita e poi si può fare anche la frollatura. Per quanto riguarda il numero degli animali, al massimo vorrei arrivare a 20, ma non di più. E’ meglio qualificare, quindi avere 20 mucche buone che averne 100 ma meticce, per cui arrivi sempre a fare la stessa somma.

Questo è il programma che vorrei fare, ti dico la verità. Devo lavorare ancora per qualche annetto come meccanico, però dopo mi voglio ritirare. Voglio dare soddisfazione a mio padre e fargli vedere che cosa so fare. Voglio provare anche a fare del formaggio.

AS: Bene, hai anche questa motivazione di voler dimostrare a tuo padre che sei un bravo figliolo.

AC: Bravissimo. Poi, c’è una figlia di 14 anni che è appassionata, perciò pure voglio fare una cosa fatta bene e tirarla dentro e farle fare bene. Lei appassionata è se deve venire nella stalla a pulire, ci viene. Viene anche a mungere. Ha 14 anni, ma munge, non è questo il problema.

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